Francamente..me ne infischio!

Durante i miei pochi anni di vita ho elaborato un pensiero, in realtà non è un pensiero così originale, tuttavia ci credo fermamente: tutto accade per un motivo. L’uomo è sì artefice del proprio destino, ma le scelte dei singoli entrano a far parte di un perfetto ingranaggio, in un perfetto macchinario, dove un singolo movimento muove tutto il resto. Spesso e volentieri quello che ci accade ci fa rimanere allibiti :”perché proprio a me doveva capitare questo?”. La mia risposta è: perchè doveva capitare, altrimenti non sarebbe mai successo quello che è avvenuto dopo. Il futuro è una cosa che può far davvero paura,ma fa parte del tempo, e come tale, non può essere fermato, va sempre e solo avanti. Ultimamente mi stanno capitando un po’ di cose brutte, alcune gravi, altre meno, ma , per fortuna, non solo ed unicamente esperienze spiacevoli, in tutto questo caos c’è sempre della bellezza, dove la più piccola cosa, quella che all’apparenza può sembrare la più insignificante, in realtà è la più bella di tutte. E da qui il mio ” francamente me ne infischio!”. Si, la vita può far schifo, ti può far sentire uno schifo, ma non è dallo schifo che ci dobbiamo far abbattere! Non ti ama più? Ti ha lasciato e se n’è già trovata un’altra? può all’apparenza far schifo, ma, cambiando punto di vista, può essere stata una gran cosa! Avanti sempre, mai arrendersi! La vita è quello che succederà, quello che è stato sono solo ricordi. In ogni caso, tutto quello che abbiamo fatto e che ci ha portati fino a qui ha avuto un senso, e quello che, ora come ora, sembra non averne, improvvisamente da un giorno all’altro lo avrà. Non chiuderti in un passato, o in un presente, non troppo roseo, protenditi ad un futuro, che potrebbe essere più bello o più brutto, ma fai bene le tue scelte e vai, il passato serve solo ad indirizzarti, ma la vera scelta sta a te.

La Noia di Facebook

Sono le otto e mezza di sera, ormai ho cenato, il divano e rispettiva tv sono occupati e la programmazione del dopocena lascia abbastanza a desiderare, che fare quindi? Mettersi di nuovo sui libri magari; no ,dai, meglio rilassarsi una mezz’oretta e ripassare dopo. Ultima opzione: accendere il computer. Agisco d’istinto: aprire crome, barra degli indirizzi, digitare “f” ed ecco subito, primo di tutte le opzioni, Facebook. L’ultima volta che lo ho aperto quando è stata? neanche due ore fa. Le notizie sono cambiate poco o niente e non c’è nessuno di interessante online per chiacchierare, potrei tranquillamente chiudere la scheda e fare altro; e invece no. rimango lì, giro un po’ le notizie, vado sul mio profilo, giocherello un po’ con i giochi idioti tipo candy crash, ritorno alla home, sempre le stesse notizie con solo due o tre in più,nessuna delle quali attira la mia attenzione. Nonostante ciò, continuo, inesorabilmente a ricaricare la pagina. Perché? non so darmi una spiegazione specifica, ma so perfettamente che non sono l’unica che si comporta così. Quindi pongo la domanda al lettore che si rivede in me: che cosa ha facebook di così interessante da tenerci tutti incollati su di esso?

Mi annoia, so bene che è una perdita di tempo e comunque ne sono talmente dipendente che non riesco a cancellarmi. Un piccolo passo vero la disintossicazione però l’ho fatto: ho cancellato l’app dal cellulare, ora lo guardo meno e non sono più sempre disponibile per tutti per colpa di Facebook Messanger, se qualcuno ha bisogno di me che mi chiami direttamente sul cellulare. Tuttavia, accendo il pc e sono sempre lì. 

Penso che sono annoiata, guardo facebook nella speranza che succeda qualcosa, non so cosa però! Sono eternamente in attesa: un messaggio,una notifica, una grande notizia annunciata da qualcuno forse! ma oltre alle richieste dei giochi, in chat la tua solita amica che hai visto 5 minuti prima e i “sono gay” , non succede niente. Da qui deriva la noia di Facebook. Puoi avere quanti amici ti pare, notizie che cambiano ogni secondo, non ti soddisferanno e ricaricherai sempre la pagina. Noia, Noia, Noia! 

Vorrei mandare al diavolo tutto,spegnere e uscire! ma questo richiede impegno e tempo, cose che non puoi dare a chiunque, quindi meglio ficcare il naso nelle finte vite altrui per mezz’ora o più distribuita lungo tutta la giornata,  è meno dispendioso ed limitante. Oltre a dare Noia rende le persone pure pigre dal punto di vista sociale. E’ un social anti-social. Si dice che aiuta a creare nuovi legami e a recuperarne di vecchi, forse riesce a dare l’input, ma il più delle volte c’è e rimane solo quello; i vecchi amici delle elementari, quelli delle vacanze ecc, si, sono là, ma non ci si parla neanche; le nuove relazioni? mah, è solo un inizio meno serio, ormai nessuno si scambia più i rispettivi numeri di telefono, ci si dice nome e cognome su Facebook, e, forse, lo scambio di numeri arriverà in seguito. Perché? Perché le gente non si fida della gente. Dare un numero di telefono è considerato  come dare una parte di se, accettare una nuova amicizia su Facebook ad una persona che può guardare tutte le tue foto, le tue passioni, attività ecc, invece no. Onestamente non ha molto senso! Vorrei scoprire un ragazzo per quello che è, non per quello che appare sul suo profilo!

Sono vittima di questo sistema,non mi piace, ma almeno ne sono consapevole. Magari, pian piano, passo per passo, incomincerò a ricaricare la pagina sempre meno, fino a non farlo mai più, e la noia di Facebook non mi annoierà mai più. Devo imparare a vivere la vita per quello che è, la mia vita, non quella degli altri vista attraverso uno schermo.

I 340 libri di Rory Gilmore

Un ottimo spunto per nuove letture! io attualmente ho letto solo 25 libri di questa lista, meglio che mi metta sotto per recuperare!

ProgettoFelice

Da un po’ di tempo la sera ho ripreso a vedere Una mamma per amica, il telefilm più carino che ci sia. Lo so a memoria, l’ho visto tutto almeno tre volte, ma continuo a trovare affascinante l’ambientazione di questo telefilm. Mi piace il new england, mi piace l’alternarsi di stagioni e infondo vivrei molto volentieri in un paesino come Stars Hollow.

Oggi mi sono imbattuta in un post di un blog americano che si è preso il disturbo di annotare i 250 libri citati da Rory Gilmore, notoriamente una grandissima lettrice. Io da piccola ero come lei, leggevo con voracità qualsiasi cosa e continuo a farlo anche adesso, quindi non posso che sentirmi vicina a questo personaggio. Ho poi scoperto che diversi blog hanno aderito all’iniziativa del primo blog che ha stilato la lista, coinvolgendo tutti nella sfida di leggere tutti i libri letti da Rory.

Siccome…

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La vita che sfugge dalle dita

E’ da parecchio che non pubblico niente sul blog, ultimamente me ne sono capitate di tutti colori, una peggio dell’altra, diciamo, in generale, che non è esattamente un bel periodo per me,anzi, tutt altro! Dentro di me ho mille pensieri che continuano a girare nella mia mente, ogni tanto mi sembra che se ne vadano, e invece non sempre pronti là a tornare; sono una persona abbastanza riservata, e parlare a voce di alcune cose non mi piace, ho come paura di disturbare troppo, di diventare pesante agli occhi delle persone che mi stanno vicino, e non voglio essere un peso. Però sento la necessita di esprimermi, di parlare,  senza assillare troppo i miei pochi amici che si contano sulle dita di una mano,quindi ho pensato:” ma io ho un blog!”, qui posso scrivere pensieri ed emozioni, probabilmente nessuno leggerà mai queste mie parole, ma lo scrivere mi fa sentire meglio.

In poche parole ecco cosa mi sta succedendo in questo periodo: mio padre è stato licenziato, la mia padrona di casa mi vuole buttare fuori da una casa che la mia famiglia le ha restaurato affinché mia sorella ed io potessimo vivere al meglio gli anni dell’università e, ciliegina sulla torta, il mio ragazzo mi ha molata. Quindi mi sento, povera,sola ed in mezzo ad una strada.

Quello che continuo a ripetere nella mia testa è che tutto andrà bene alla fine, e se non fosse così bé, allora ancora non è la fine.

Papà fortunatamente a Gennaio dovrebbe andare in pensione,quindi dovremmo tirare le cinghia per qualche mese, sarà dura, ma supereremo anche questa.

Per quanto riguarda la casa dell’università, la mia padrona è sempre stata una stronza fotonica. Forse vuole solo un aumento dell’affitto, ma anche questa cosa porterebbe problemi, tuttavia il contratto dovrebbe scadere a fine anno,quindi per qualche mese ancora posso non pensarci.

E,infine, c’è lui. Non sono la classica ragazza che si chiude in casa a piangere, ok, l’ho fatto, ma la vita va avanti. Dice che sono la ragazza perfetta,ma che non mi ama più. Gli credo. Ultimamente era cambiato parecchio, aveva nuove idee in testa, si sentiva oppresso dal mondo che lo circondava,quando, in realtà, l’ultima cosa che ho fatto io è non opprimerlo mai, ognuno è libero di fare quello che vuole (nei limiti della decenza e rispetto reciproco ovviamente). La cosa più brutta è che in qualche modo cerco di darmi una colpa, perché non mi ama più? che cosa ho fatto? in realtà di colpe io non ne ho nemmeno l’ombra, se proprio ci deve esserne una, allora è sua, perché non sapeva amarmi come io meritavo di essere amata. Ancora lo amo, non so quanto impiegherò a dimenticarlo, forse mai, ma so quello che merito. Merito un ragazzo che sapendo che non hai i mezzi economici per tornare a casa salta su un treno per venirti  trovare, merito un ragazzo che il giorno del mio compleanno mi chiami e mi faccia sentire speciale anche se non è lì vicino a me in un giorno così importante per me, merito un ragazzo che se tu organizzi qualcosa con gli amici allora lui rispetti i programmi, e non che vada a fare shopping con i suoi di amici e ti avvisi 10 minuti prima di partire che farà più di un’ora di ritardo, merito un ragazzo che metta davanti a se qualcosa di me, non sempre, non tutta, ma che non sia estremamente egoista e menefreghista nei confronti altrui, merito un ragazzo che apprezzi i miei piccoli gesti e regali,perchè, seuppur piccoli, sono sempre pieni di affetto. Merito il ragazzo che eri,non quello che sei diventato. 

Nella mia testa spero che torni,ma le speranze sono proprio al minimo, magari un giorno ti sveglierai e capirai di aver fatto un enorme cazzata, ma forse,sarà troppo tardi…

 

 

Lezioni di Vita- L’herpes ed io, consigli per conviverci ed eliminarlo il prima possibile!

Herpes, che scocciatura!! La prima volta che mi venne ero in prima superiore, poi è scomparso dalla mia vita fin a quando non sono arrivata all’università, credo che lo stress da esami lo induca a farsi vedere, in ogni caso con il tempo ho testato su me stessa vari metodi per farlo sparire nel giro di poco o a cammuffarlo al meglio, e ho deciso di condividerli con voi 😉

Tendenzialmente quando decide di farsi vivo il labbro incomincia a pizzicare ( a me non succede mai ç_ç) ho amici che mettendo fin da subito la crema contro l’herpes a base di Aciclovir questo regredisce subito e quindi neanche esce, tuttavia questa cosa ha 2 contro: 1. devi accorgertene proprio subitissimo per riuscire a prenderlo in tempo;2. la cremina costa tantissimo e il tubo è minuscolo. Io, purtroppo, non mi accorgo mai di questo famoso pizzichio quindi anche mettendo la crema l’herpes continua la sua strada come se nulla fosse, quindi, per il mio caso personale, la medicina mi è utile a poco. (ricordo che ogni herpes è diverso da persona a persona, alcune “tecniche” sono super efficaci per alcuni,altre sono un totale fallimento).

In farmacia, oltre all’aciclovir, vendono dei cerottini trasparenti che dovrebbero coprire l’herpes e aiutarlo a guarire più velocemente. Parlando sempre della mia esperienza personale, io sono una devota a questi, non tanto per l’effetto curativo, ma piuttosto perchè mi danno l’idea di “igiene”. Come sapere l’herpes è estremamente contagioso, e il massimo di contagio si ha con lo scoppio delle bolle, tenendo questo cerotto, lo scoppio rimane confinato, quindi l’herpes non si diffonderà a tutta la bocca rischiando di durare ancora di più e divenire più fastidioso. Nascondono molto bene le vescicolette,quindi anche quando vado in giro mi fanno sentire meno a disagio. Tuttavia dopo che le bolle sono scoppiate tendo ad usarli solo fuori casa, perchè il cerotto crea un ambiente umido dove non si riescono a formare le crosticine e quindi dove la pelle può ripararsi a dovere, stando senza cerotto nel giro di poco il processo di guarigione mi risulta molto più veloce.

Passiamo ora ai vecchi rimedi della nonna:

-succo di limone! ottimo! spremete un limone e mettete il succo sul cotonfioc e passatelo delicatamente sopra l’herpes, brucia un po’, ma l’acido permette una più veloce formazione delle croste quindi una guarigione più rapida.

-Aceto di Vino, esattamente come il limone, magari brucia un po’ di più ma non molto. Cmq il dolore è del tutto sopportabile.

– Bicarbonato di sodio,un cucchiaino di bicarbonato con un po’ di acqua (oppure con il succo di limone), fare una pastella leggermente densa e metterla sopra l’herpes e lasciarla in posa per una decina di minuti. Il bicarbonato tende a seccare e quindi a far guarire prima.

Alcuni sopra l’herpes ci mettono il dentifricio, è un ottima cosa, purché sia bianco, ossia quello classico senza niente. In realtà il dentifricio ha bicarbonato quindi fa circa lo stesso effetto, solo che in più crea una pellicola sopra l’herpes e quindi funge da “cerottino”. Peccato che sia assolutamente anti estetico.

NON usate MAI l’acqua ossigenata!! è vero che secca subito il tutto, ma lascia orribili cicatrici (provato su me stessa)

Tecniche per nasconderlo!

io consiglio sempre il cerottino perchè l’unica cosa che si vede è la parte di cerotto adesa alla pelle, e quindi l’herpes rimanere ben nascosto, e quello schifo giallognolo non si vede!

Per le femminuccie alle quali si sono già formate le crosaticine e quindi quella parte di labbro è più rossa delle altre consiglio di comprarsi un bel rossetto rosso da usare solo quando si ha l’herpes! Rosso con rosso e quasi nessuno si accrgerà del vostro ospire poco gradito 😉

un esempio? guardate questa foto, mi erano venuti fuori, non uno,ma ben 2 herpes, dopo un febbrone assurdo, e qui erano passati solo 5 giorni 😉 i miracoli del make up! ^^

 

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Cucina- La mia torta di mele ( my Apple pie!)

Lunedì sera ho aperto il frigo e ho trovato delle uova prossime alla scadenza, sopra il tavolo avevo 3 mele, e si sa, 2+2 fa 4, quindi ho deciso di fare una torta di Mele! Esistono tantissime ricette a base di mele, quella che vi propongo io è quella classica che a casa facciamo sempre, ecco come si fa:

INGREDIENTI:

-3 mele

-3 uova

-150 gr di Zucchero

-200 gr di Farina

– 1 bustina di lievito per dolci (25gr)

-1 bicchiere di latte

– 1 limone

-una spolverata di cannella (mia mamma e mia sorella preferiscono lo zucchero a velo)

-1 pizzico di sale

-1 panetto di burro

Procedimento:

Unire le uova, lo zucchero e un pizzico di sale, amalgamare bene fin quando non ci saranno più granelli di zucchero. Aggiungere la farina e il lievito passandoli prima al setaccio.Amalgamare il tutto aggiungendo pian piano il latte, grattare un po’ la buccia del limone e spremerne metà e aggiungere al composto. Tagliare le mele a pezzetti e aggiungerle all’impasto, aggiungere la spolverata di cannella.Imburrare una teglia da forno e ricoprire con della farina, se volte potete utilizzare anche della carta da forno. lasciare in forno pre riscaldato a 180° C per 40 minuti c.a. Buon Appetito!!

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Esperienze- Modella per un giorno

Prima di iniziare vorrei chiedervi scusa per la lunga assenza, l’università mi sta assorbendo quasi l’anima in questo periodo e difficilmente riesco a trovare anche solo 5 minuti per dedicarmi alle mie cose personali.

Passiamo ora alle cose divertenti!

Come sapete sono una cosplayer( alle prime armi), in occasione del Romics di Aprile ho preparato un cosplay della principessa Anna di Frozen, una ragazza mi ha vista e mi ha proposto di fare un servizio fotografico, ho accettato ed ecco qua il risultato! Troverete alcuni scatti qua, se volete seguirmi più da vicino ho aperto anche una pagina personale (www.facebook.com/Anchiton), venite a trovarmi 😉

Per quanto riguarda la fotografa, si chiama Sara Poli e io mi sono trovata davvero bene, gentilissima e professionale, anche molto paziente aggiungerei, era la prima volta che facevo la modella quindi mi ha dovuta un po’ aiutare, se desiderate anche voi dei servizi fotografici ve la consiglio vivamente! Vi lascio alcuni suoi indirizzi per vedere il suo lavoro,ed anche,eventualmente, per contattarla:

pagina fb:https://www.facebook.com/pages/Fuyuko-photographer-e-i-suoi-set/279569842206960

Flickr: https://www.flickr.com/photos/124505637@N06/

DeviantArt: http://fuyukophotographer.deviantart.com/

 

Come promesso,ecco alcuni scatti, mi sono divertita un mondo, se potessi fare questo tutti i giorni!

 

un bacio!

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Esperienze di Vita- Dieta MelaRossa

Dato l’arrivo delle belle giornate e la mia voglia di tirare fuori dall’armadio i vestitini e la camicette,volevo preparare anche il mio fisico al meglio! così ho ricominciato a correre, cosa che avevo smesso a causa dell’inverno ( odio andare in palestra,troppo noioso); a questa attività fisica ho voluto affiancare una dieta.

Girovagando in internet mi sono imbattuta in Melarossa.it, un sito che ti permette di creare una dieta personalizzata. Non avevo mai provato una dieta sul serio in vita mia, mi ero sempre limitata a ridurre quello che mangio di solito,quello che mi ha spinto a intraprendere questa è che è promossa dalla S.I.S.A., la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, quindi mi è sembrata abbastanza affidabile e non farlocca.

Puoi creare la tua dieta sia connettendoti al sito, che scaricando l’app melarossa.it. Io ho sempre usato solamente l’app, tuttavia nel sito, oltre alla tua dieta, si possono trovare vari articoli legati sempre alla bellezza e salute, consigli sul fitness, consigli per le mamme, moda e tantissime ricette ( sempre dietetiche).

Io faccio riferimento all’app per costruire la dieta. Ti viene richiesta età, sesso, altezza e peso, oltre a questi dati ti viene chiesto di indicare giro vita e giro fianchi, e per ogni step viene fatta un’analisi sul tuo fisico volta a darti consigli e quindi indirizzarti nella giusta direzione per una vita sana. Ti vengono richieste anche le tue abitudini, nei giorni feriali e in quelli festivi, ad esempio, quanto dormi, quanto tempo dedichi al lavoro/studio, quanto al tempo libero, ecc. alla fine di tutto ti vengono dati ulteriori consigli ( che variano da persona a persona) e ti viene chiesto che peso vorresti avere entro il range elaborato dall’app. Infine ti viene elaborata una dieta della durata di una settimana, descritta giorno per giorno, e per ogni pasto cosa mangiare e in che quantità, ti viene anche chiesto cosa non ti piace o cosa mangi meno volentieri,così da renderti la dieta più accettabile. Ogni settimana viene elaborata un unovo menù e ti viene richiesto di pesarti per vedere se hai raggiunto il tuo obbiettivo.

Il mio obbiettivo era quello di perdere 1 kg, ho seguito alla perfezione la dieta per 5 giorni, poi, per motivi personali diciamo,  sono stata costretta a sgarrare tantissimo una sera, ma poi bene o male ho ripreso il ritmo.

I pasti ,leggendoli ,sembravano assolutamente minimi, invece ho scoperto che dopo mi sentivo comunque piena e non avevo desideri di mangiare altro.

Non so se ho perso quel kg, qui non ho bilance per pesarmi, in realtà il mio vero obbiettivo era quello di sentirmi meglio, ed è vero che una dieta sana e varia ti fa sentire in forma. Una cosa,però, ho potuto notarla a vista d’occhio: nei giorni prima delle mie cose la mia pancia tenda a gonfiarsi, e la cosa mi crea parecchio disagio,quindi tendo a mettere vestiti un po’ morbidi, al fine di nasconderla, con la dieta non si è minimamente gonfiata,anzi! ho messo tranquillamente il mio tubino ultra aderente 😉

Conclusioni: se vi va provatela, la ritengo valida. Preferisco queste diete dove si può mangiare un po’ di tutto, invece di quelle farlocche “della banana”, ” del pomodoro”. La dieta melarossa, che non comprende il mangiare quintali di mele, è affidabile e efficace.

Ac

 

ps: se la provate fatemi sapere come vi siete trovati!!

 

http://www.melarossa.it

La mia esperienza-Circo de los Horrores

circo de los horrores roma

 

Premessa: Sono una cacasotto. Non sono per niente un’appassionata di film horror e thriller, li guardo sempre e solo occasionalmente e con una selezionata compagnia, ossia la mia migliore amica, con la quale posso parlare e trasformare il film in una barzelletta!

Tuttavia a Roma è approdato, ormai da un bel po’, el circo del los horrores! una compagnia circense spagnola di Barcellona che ri-interpreta l’idea del circo. Idea a mio parare geniale. Negli ultimi tempi noto che il circo è un po’ sottovalutato, ci si porta al massimo i bambini per farli divertire e si bada poco al grandissimo lavoro che viene fatto dietro le quinte. Il fatto di proporre uno spettacolo in chiave horror permette di richiamare un grande pubblico, e quindi, magari, di riuscire a riavvicinare più gente al grande mondo del circo.

Passando ai fatti, cosa succede sotto al tendone. Prima di tutto, all’ingresso si viene accolti da demoni e mostri, pagliacci terrificanti e tipi con la motosega nascosti negli angoli bui. Ma state tranquilli,nessuno vi farà del male, al massimo vi inseguiranno un po’, ma se vedono che siete troppo spaventati vanno a scegliere altre vittime. Ricordate che è uno spettacolo, il loro intento è,sì,mettervi paura, ma soprattutto divertirvi!

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Lo show vero e proprio inizia con la apertura delle porte degli inferi e quindi la fuoriuscita dei vari mostri e personaggi, primo tra tutti il vampiro  Nosferatu, il quale introduce il pubblico allo spettacolo e fin da subito rilassa un po’ l’atmosfera, con battute e scherzi. Dopodiché ,uno per volta, vengono presentati i vari artisti.E’ uno spettacolo fatto interamente da persone, senza alcun animale. Le esibizioni hanno tutte un tocco particolare, ci sono bambine indemoniate contorsioniste, zombie ballerini mangiatori di fuoco, tipi con la motosega che si arrampicano su strane strutture, ecc. Tutte sono intervallate da piccoli Sketch, dove pagliacci,mimi,vampiresse mangia uomini e bambine un po’ particolari interagendo con il pubblico rendono l’atmosfera rilassata e divertente.

L’ho trovata un’esperienza positiva, consiglio a tutti di andarci. Il biglietto costa sui 16 euro,e posso dire che sono davvero ben spesi. l’idea è originale, lo spettacolo è intrigante e divertente, il fattore horror c’è, ma è molto accessibile, anche per i più fifoni ( come me!)

Cosa negativa: l’ultimo spettacolo sarà il 6 aprile! Quindi correte subito su Ticketone a comprare il vostro biglietto!

Trovate el circo de los horrores a Roma, piazzale Ankara, stadio Flaminio!

Feste- Idee Costumi Carnevale

Il martedì grasso è alle porte, se ancora non avete un vestito ecco a voi alcuni esempi di costumi low cost e last minute!

IL PIRATA/LA PIRATESSA

Prendete un paio di pantaloni attillati o legghins neri, una camicia bianca ( possibilmente un po’ larga), una fascia rossa e un fazzoletto nero. Legate la fascia alla vita, lasciate un po’ aperta la camicia e portate il fazzoletto come bandana! 

potete creare anche la classica benda sull’occhio con del filo e un cerchio di cartone 🙂

Per le ragazze: al posto dei pantaloni, potete idnossare una gonna, magari una di quelle pompose 🙂Immagine

 

IL MECCANICO

Indossate salopette in jeans guanti e cappello, con dell’ombretto scuro create delle finte macchie d’olio sul viso e sulle braccia

IL MINIONS

Prendete sempre la salopette, mettete sotto una maglia gialla e con nastro e due cerchi di cartoncino create gli occhiali disegnandoci gli occhi

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LARA CROFT

Canotta, pantaloncino corto, scarponcini e pistola! e naturalmente treccia nei capelli!

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IL SIMS

Vi occorrerà solo un cerchietto, un po’ di fil di ferro e del cartoncino,con quest’ultimo create un ottaedro e attaccate il tutto 🙂ImmagineImmagine

LA FRUTTA  A GRAPPOLO

Procuratevi dei palloncini viola, verdi o rossi, gonfiateli e attaccateli su tutto il corpo. Completate il tutto con un cappellino verde, oppure con qualche rametto di edera.

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IL/LA GRECO/A

Con un lenzuolo bianco create un drappeggio e fissatelo con delle spille da balia

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Per altre idee o consigli scrivetemi, insieme possiamo creare bellissimi costumi partendo da oggetti quotidiani di tutti i giorni! 🙂

 

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